DIS-INFORMAZIONE E NIENT'ALTRO
Sono mesi che le grandi firme del giornalismo borghese strillano a favore della libertà dell’informazione, contro il progetto della compagine governativa di tagliare i fondi all’editoria, provocando la morte di diverse testate.
Scorrendo le edizioni telematiche dei quotidiani borghesi liguri di domenica sedici dicembre, a chi scrive viene voglia di sostenere il progetto liberticida del governo gialloverde: alcuni fogli sono totalmente inutili.
L’ultima dimostrazione è data da come sia la Repubblica sia Il Secolo XIX hanno trattato un avvenimento – svoltosi a Genova – che non può essere ignorato, perché rappresenta la reazione di una parte consistente di cittadini ad una decisione politica scellerata.
Nel corso del pomeriggio precedente – presso la stazione della metropolitana di Brin – ha avuto luogo un presidio, composto da centinaia di attivisti, contro le grandi opere inutili che nei prossimi anni interesseranno il territorio genovese.
Ad organizzarlo, tutte le forze politiche e sociali che continuano ad avversare i progetti devastatori, di ambiente e salute delle persone, appena ufficialmente sdoganati dagli istituzionali del Movimento 5 Stelle.
A guardare i due quotidiani cittadini, si fa fatica a capire che ci sia stata questa manifestazione: il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari si limita a pubblicare una foto assai poco significativa, mentre lo storico quotidiano locale non menziona per niente la vicenda.
Questo è lo stato della dis-informazione in Liguria: se un avvenimento dà fastidio a qualcuno dei poteri forti a cui fa riferimento il fogliaccio, non importa se la famiglia Agnelli o altri, esso semplicemente non esiste.
E’ il metodo che da sempre utilizza il quotidiano La Stampa, realtà di punta del gruppo editoriale Gedi, che raggruppa tutte e tre le testate menzionate: ma questo non significa che si debba sopportarlo passivamente.
Bosio (Al), 17 dicembre 2018
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com
